Monthly Archives: gennaio 2018

Terra EMILIANA in festa CARNEVALE d’EUROPA – da sabato 24 febbraio a lunedì 26 febbraio 2018

Tra borghi e castelli

VIGNOLA CENTO MODENA

Borghi e città,  gioielli d’arte del nostro Bel Paese.

 Rocche e Castelli e Capolavori dei più grandi artisti italiani.

E la “festa più pazza dell’anno” conosciuta in tutta Europa e gemellata con Rio de Janeiro.

Il Carnevale d’Europa a C.so Guercino e la sua piazza di Cento

 

1° GIORNO SABATO 24 FEBBRAIO

Partenza da Roma per Vignola. Uno tra i più suggestivi borghi del nostro Bel Paese, noto per aver dato i natali a Jacopo Barozzi universalmente riconosciuto come uno dei più importanti architetti del Cinquecento italiano.

Pranzo in una tipica e genuina trattoria con degustazione dei prodotti del territorio.

Visiteremo la ROCCA di Vignola, simbolo della città, è uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata della Regione. Sorta come struttura difensiva, durante la signoria dei Contrari fu trasformata in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi. La Rocca s’innalza su uno sperone di arenaria vigilando sulla valle del Panaro, nell’incantevole paesaggio delle prime colline. Poderosa mole quadrilatera su cinque piani, nella corte interna, sorge la Rocchetta e si aprono le sale dei Contrari e dei Grassoni. Fra gli ambienti affrescati, spicca la Cappella, vero gioiello del gotico “internazionale”.

Si continua con la visita di PALAZZO Barozzi capolavoro architettonico eseguito da Jacopo Barozzi, detto “il Vignola“.  Jacopo Barozzi nacque a Vignola nel 1507 e morì a Roma nel 1573, dove è sepolto, al Pantheon con Raffaello ed altri personaggi illustri. Visse a Vignola si formò a Bologna dove scelse di studiare architettura, successivamente trasferitosi a Roma, svolse una vasta e intensa attività al servizio dei Farnese e di diversi Papi e fece parte della cerchia di Michelangelo e del Vasari. Nel 1564, alla morte di Michelangelo, venne chiamato a proseguire i lavori alla fabbrica di S. Pietro a Roma. Le sue opere più famose sono a Roma: Tempio di S. Andrea sulla via Flaminia, Villa Giulia, Palazzo Farnese, Chiesa del Gesù ed altre e nel Lazio Palazzo Caprarola a Viterbo. Trasferimento in Hotel. Cena. Pernottamento in hotel.

2° GIORNO DOMENICA 25 FEBBRAIO

Dopo la prima colazione in hotel partenza per il Borgo di Cento.

Nota in tutta Europa per il Carnevale che si vive nel centro storico di questo gioiello d’Italia.

E’ una piccola capitale dell’arte italiana, con i suoi portici e le sue vie antiche. E’ la patria del Guercino! Visiteremo la Rocca, la Collegiata di S. Biagio e approfondiremo la conoscenza di Giovanni Francesco Barbieri soprannominato il Guercino uno dei più noti pittori italiani. Pranzo libero.

Ore 13.30 ingresso nelle vie del Carnevale d’Europa dove le splendide creature di cartapesta e un tripudio di maschere sfileranno nello splendido centro storico.

Il 25 Febbraio sarà l’ultima domenica di Carnevale in calendario. Vivremo il Gran Finale di questa edizione che proclama e premia il carro vincitore, ascolteremo il tradizionale testamento e in finale nel piazzale della Rocca il suggestivo rogo di Tasi, maschera tradizionale centese.

Oltre alla travolgente sfilata in corso Guercino, il pubblico potrà  assistere allo spettacolo sul palco centrale di piazza Guercino, con scatenati gruppi musicali, testimonial famosi ma soprattutto il caloroso e colorato gruppo di ballerine e percussionisti brasiliani a suggellare lo storico gemellaggio con il famoso Carnevale di Rio de Janeiro. Cena libera con possibilità di essere organizzata. Rientro e pernottamento in hotel.

3° GIORNO LUNEDI 26 FEBBRAIO

Una famosa pubblicità italiana afferma che se l’Italia fosse casa, la regione Emilia Romagna sarebbe la cucina …e se l’Emilia Romagna fosse una cucina, Modena sarebbe la portata principale. Se lo pensano gli italiani, allora dev’essere assolutamente vero.

Dopo la prima colazione visita della città di Modena della Piazza Grande, del Duomo e la Ghirlandina i tre monumenti che sono stati dichiarati dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

A zonzo per la città per la conoscenza e approfondimento del centro storico disegnato da palazzi sontuosi, ne sono un esempio il Palazzo Ducale e il Palazzo Comunale.

Il tour a piedi inizia in Piazza Grande con la Cattedrale e la Ghirlandina. La cattedrale, un esempio supremo prima arte romanica, insieme con la sua piazza e la torre testimonia la fede dei suoi costruttori ed è considerato un capolavoro dell’umano genio creativo in cui si è ideata una nuova relazione tra l’architettura e scultura. Il complesso architettonico di Modena è uno dei migliori esempi delle tradizioni culturali del XII secolo, dove i valori religiosi e civili sono combinati in un borgo medievale cristiano. Piazza Grande era ed è ancora centro sia politico sia topografico della città ed è su questa piazza che l’antico municipio venne costruito.

La visita prosegue nel centro, dove le strade acciottolate sono ricche di negozi una di queste strade è l’antica Via Emilia, romana, che collega Piazza Grande a Piazza Mazzini, l’area dell’ex ghetto ebraico.

Con l’arrivo della famiglia d’Este nel 1598, la struttura urbanistica di Modena cambia per adattarsi alle esigenze della nuova corte. A quel tempo, Modena aveva bisogno di un nuovo aspetto urbano, con ville dei nobili e case cortigiane, le residenze estive e le chiese. Alcune strade medievali sono state sostituite da strade grandi e dritte e una parte della città ha acquisito un nuovo aspetto urbano, il vecchio castello è stato sostituito dal Palazzo Ducale. Il tour termina in Piazza Roma di fronte alla facciata barocca del Palazzo Ducale, che ora ospita l’Accademia Militare. Pranzo in un ristorante tipico. Possibilità di visitare la casa Museo di Luciano Pavarotti.

Quota di partecipazione   € 329,00

La quota comprende:

  • Bus Granturismo A/R;
  • Hotel 4stelle;
  • Pernottamento e 1^ colazione
  • Mezza pensione
  • Ingressi musei e sfilata del Carnevale
  • Storica per tutta la durata del viaggio

La quota non comprende:

  • Mance
  • Bevande ai pasti
  • La visita alla residenza di Luciano Pavarotti

ARCIMBOLDO – PALAZZO BARBERINI – giovedì 18 gennaio ore 19.00 oppure giovedì 25 gennaio ore 19.00

Category : Programma 2018 , Visite

PALAZZO BARBERINI

Via delle Quattro Fontane n° 13

Per la prima volta a Roma sarà possibile ammirare una ventina di capolavori autografi, disegni e dipinti di Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1526-1593) meglio noto come Arcimboldo, provenienti da Basilea, Denver, Houston, Monaco di Baviera, Stoccolma, Vienna, Como, Cremona, Firenze, Genova, Milano.

Un’occasione eccezionale, anche per la difficoltà di ottenere i prestiti delle sue opere, che spiega la rarità delle esposizioni dedicate a questo artista.

Formatosi alla bottega del padre, nell’ambito dei seguaci di Leonardo da Vinci, Arcimboldo, pittore, ma anche poeta e filosofo, è celebre soprattutto per le famose “teste composte” di frutti e fiori. Grazie alle sue “bizzarrie” e alle sue “pitture ridicole”, è stato uno dei protagonisti della cultura manierista internazionale, esponente di una corrente artistica, scientifica, filosofica e umanistica lontana da quella classicheggiante della Roma dell’epoca.

Esposte al pubblico circa un centinaio di opere: i capolavori più noti di Arcimboldo – dalle Stagioni agli Elementei, dal Giurista a Priapo (Ortolano) al Cuoco –  i ritratti, l’arazzo di Como e le vetrate del Duomo di Milano, i suoi preziosissimi disegni acquerellati per le feste di corte, in dialogo con dipinti e copie arcimboldesche, oltre a una serie di oggetti delle famosissime Wunderkammern imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, milanesi e non, fino a disegni di erbari, frutta, animali, di cui all’epoca si faceva gran studio al fine di incrementare serre, serragli e giardini ma, anche e soprattutto, la conoscenza scientifica.

La mostra articolata in sei sezioni, si apre con una sala introduttiva che mostra il celeberrimo Autoritratto cartaceo, dove Arcimboldo si presenta come scienziato, filosofo ed inventore.

 € 22,00


ISRAELE TERRA SANTA “La grandezza del Creato” – dal 2 al 10 giugno 2018

I Ponti nell’Arte in collaborazione con Frate Sole viaggeria francescana presenta un insolito percorso

ISRAELE TERRA SANTA
Itinerario di 9 giorni | 8 notti

Verso il deserto…raggiungendo Gerusalemme

1° giorno: ROMA | TEL AVIV | VERSO IL DESERTO…

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto, operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv; arrivo a destinazione nel primo pomeriggio e trasferimento nel deserto in località Mashabbei/Bersheva; sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 2° giorno: DESERTO DEL NEGHEV – TELL BERSHEVA | SDE BOKER | EN AVDAT | AVDAT

In mattinata visita al Tell di Bersheva, il luogo dell’antica città biblica a 4 km a nord est della città attuale, dove furono rinvenuti i resti di una fortezza israelitica e dove Abramo piantò una Tamerice e invocò il nome del Signore; la località fu abitata sino al periodo ellenistico e romano. A metà mattina raggiungeremo l’osservatorio di Sde Boker, dove si trova il kibbutz che fu di David Ben Gurion, il fondatore dello stato d’Israele. Qui si trova la sua tomba, affacciata sul deserto di Zin. Da questo promontorio avremo una vista stupenda e questo sguardo ci aiuterà a comprendere meglio come leggere la Bibbia attraverso la geografia di questa terra. In bus arriveremo all’ingresso del parco di En Avdat, nel cuore del deserto, dove mediteremo sulla bellezza della creazione. Prima di proseguire per l’albergo, breve visita ad Avdat, città di origine nabatea a 620 mt di altitudine, diventata poi romana e successivamente bizantina. Proseguimento per il Makhtesh (cratere) Ramon per il pernottamento.

3° giorno: MAKHTESH RAMON | TIMNA PARK

In mattinata possibilità di ammirare il meraviglioso spettacolo del sorgere del sole al Mizpe Ramon (non visitabile il Museo). Procederemo lungo la strada n. 40 che, entrando nel Makhtesh Ramon, prosegue verso sud fino all’incrocio con la strada dell’Aravah, verso Eilat. Qui attraverseremo una fascia di circa 60 chilometri di paese desolato, all’altitudine di 400-500 mt. sul livello del mare. Questo deserto costituisce una via naturale di accesso al sud del Paese ed è menzionato più volte nella Bibbia. Arriveremo in località Timna. Qui, rocce antichissime impastate dal vento e dall’acqua assumono forme maestose che plasmano spettacolari scenari. Il parco è meraviglioso per i reperti geologici che contiene e per la fantasia delle forme della roccia: in pullman, in un percorso ben delineato, attraverseremo questa valle di 25 km, che contiene anche delle cave di rame, sfruttate al tempo degli egiziani; ci fermeremo ad ammirare il “fungo”, le miniere per l’estrazione del rame le cui pareti sono state disegnate dai graffiti dei minatori egiziani, e sosteremo davanti alle “colonne di Salomone”. Sotto queste maestose colonne faremo memoria dell’Alleanza di Mosè, delle alleanze rinnovate dal Signore con il suo popolo, fino alla nuova ed eterna alleanza compiuta con Gesù. In questo parco è stato ricostruito anche il Tabernacolo con l’arca dell’alleanza, sulla base della descrizione biblica. Sistemazione in albergo in località Mar Morto, cena e pernottamento.

4° giorno: SODOMA | MAR MORTO | EN GEDI | GERICO | GERUSALEMME

Dopo la prima colazione, partenza verso il nord, per attraversare tutto il deserto dell’Aravah tra il Neghev a occidente e i monti di Edom e di Moab ad oriente, rimeditando i quarant’anni trascorsi nel deserto: le tentazioni e il peccato si fanno strada attraverso il popolo e le lezioni apprese durante il deserto andranno tradotte e applicate una volta insediati nella terra promessa. All’altezza di Sodoma (Gn 10, 19; 13, 10-12) il deserto offre – in uno scenario tragicamente sconvolto – una depressione impressionante di terra e di sale, impastati dal vento e dalle piogge invernali; un mare di sale dove è impossibile ogni forma di vita. Arriveremo a En Gedi a metà mattina, luogo che è un miracolo di bellezze naturali e spirituali, e può diventare il luogo dove si respirano i profumi del Cantico dei Cantici e del Diletto. E’ il luogo migliore per prepararsi ad accostarsi al mistero di Gerusalemme, cuore pulsante della Terra Biblica: nella riserva ammiriamo la bellezza della vegetazione e delle creature che l’abitano: gli iraci, i cerbiatti, gli stambecchi, le colombe…   Proseguimento per il sito archeologico di Gerico e visita al relativo Tell. D’ora in poi saliremo a Gerusalemme, ed è importante provenire dal deserto, conservando nel cuore i salmi delle salite durante le visite (Sal 120-134), per trovare in essi i sentimenti adeguati ad accostarci alla città del Santo, il luogo che il Signore ha scelto per farvi riposare il suo nome, la casa in terra del Re dell’universo che abita nei cieli.

5° giorno: OFEL | MONTE SION

In primissima mattinata, cominceremo le visite dal luogo del principio, in cui tutto è cominciato, sulla collina dell’antica città di Davide, chiamata Ofel (rocca, acropoli). Qui erano edificati i palazzi reali che al tempo di Salomone erano collegati al Monte Moria, su cui venne edificato il tempio. La fisionomia della collina è stata in parte alterata dai lavori edili protrattisi nel tempo. Le stesse valli ad ovest (Tyropeion) e a est (Cedron) risultano oggi di diversi metri più elevate rispetto al passato. A piedi attraverseremo il Tunnel di Ezechia, fino a raggiungere la Piscina di Siloe. Oltrepassando la Piscina, si incontra la Valle della Geenna, che continua il proprio corso attraverso il deserto di Giuda, sino al mar Morto: qui vi sono molte e ricche Tombe scavate con grande regolarità nella roccia. La tradizione ha visto in questo luogo l’Aceldama (campo di sangue), il campo acquistato con i soldi del tradimento di Giuda; successivamente è sempre stato riservato alla sepoltura dei pellegrini cristiani che morivano a Gerusalemme. Nel pomeriggio, ci recheremo sulla terrazza dei padri assunzionisti, presso la chiesa di San Pietro in Gallicantu sul Monte Sion Cristiano da cui rivedremo dall’alto l’Ofel, la collina visitata in mattinata; ci recheremo poi al Cenacolo, dove – leggendo il testo di Matteo – ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano e alla Basilica della Dormizione.

6° giorno: GERUSALEMME | BETLEMME

In mattinata visiteremo il muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica, detto il Muro del Pianto: oggi questo è il muro dell’attesa di una definitiva manifestazione del Signore. Saliamo poi sull’area superiore, dove sorgevano il primo e il secondo tempio del Signore, cuore della religione ebraica dal tempo di Davide e Salomone, e ora abitata dall’imponente statura delle due Moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili. La memoria del Tempio e la conoscenza di quanto lo concerne è importantissima per conoscere Gesù. Come gli altri ebrei, anche lui è salito in pellegrinaggio a Gerusalemme in occasione probabilmente delle tre grandi feste (Pesach, Shavouth e Sukkoth). La mattinata terminerà alla Basilica che i greci chiamano Anastasi (ossia risurrezione), e i latini Santo Sepolcro, che è in sè stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del mistero pasquale messianico. Nel pomeriggio ci trasferiremo a Betlemme “così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda” e ricorderemo l’unzione di Davide a re per mano di Samuele e l’epifania di Dio, apparso per Israele e per le genti. Visita della basilica della Natività e della Grotta del latte.

7° giorno: GERUSALEMME… il Monte degli Ulivi

In mattinata – partendo da Jaffa Gate – visita alla cittadella di Davide. Proseguimento a piedi per il quartiere armeno che si estende dal monte Sion sino dentro le mura della città vecchia. La visita comincia percorrendo la via del convento dei Maroniti, dove si trova anche una piccola moschea, che era un’antica chiesa crociata un tempo dedicata a san Giacomo; si arriva poi alla Chiesa di San Marco (di proprietà dei siriani ortodossi – a Gerusalemme dal 1400), per poi dirigerci alla Cattedrale di San Giacomo. Nel pomeriggio percorreremo in senso inverso un tratto della Via Dolorosa, cominciando dalla Piscina Probatica, a nord dell’antica area del Tempio. Sosteremo alla splendida chiesa crociata di Sant’Anna, che conserva la memoria tradizionale dell’abitazione di Gioacchino e Anna. Uscendo dalla porta dei Leoni, che immette nella Valle del Cedron, visiteremo la tomba di Maria, la Grotta dell’arresto (uno dei luoghi più antichi, custoditi dalla Comunità giudeocristiana, fino al sec. IV) e la Basilica del Getsemani. Saliremo in pullman il Monte degli Ulivi e ricorderemo i pianti del Dio d’Israele sulla città nella piccola chiesa del Dominus Flevit, davanti all’incanto della vista di Gerusalemme. Sulla sommità del Monte, sosteremo alla Grotta degli insegnamenti di Gesù, detta oggi grotta del Pater Noster, dove egli iniziò i discepoli ai sacri misteri, nell’area dove sorgeva la basilica costantiniana di Eleona. Arriveremo al recinto dell’Edicola dell’Ascensione, a pianta circolare e aperta verso il cielo. In tempo utile partenza per la Galilea; sistemazione in albergo sul Lago, cena e pernottamento.

8° giorno: LAGO DI TIBERIADE | SEFFORIS

In prima mattinata visiteremo alcuni luoghi significativi del lago di Tiberiade per fare memoria della Professione di fede (cf Mt 16,13-28) e della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (cf Mt 14,13-21). Raggiungeremo poi il Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso della montagna di Gesù, un capovolgimento di prospettiva della logica del mondo (cf Mt 5,1-8). Sosta al sito archeologico di Cafarnao, ricordata per i resti della casa di Pietro. Proseguimento per il sito archeologico di Sefforis, ricostruita nel 3° sec. a. C. da Erode Antipa per farla diventare l’ornamento di tutta la Galilea. Fu patria di importanti maestri del giudaismo nonostante il suo atteggiamento favorevole ai romani.

9° giorno: NAZARETH | TEL AVIV | ITALIA  

In mattinata, prima di procedere per l’aeroporto, andremo a Nazareth, la città dove tutto ha avuto inizio con il Si di Maria: Gesù da ragazzo avrà camminato lungo queste strade ripensando alla storia di Israele, scritta in buona parte su questa regione. Noi, in partenza per l’Italia, cerchiamo di entrare nel suo cuore e di fare memoria di questo tempo ricevuto.

Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv: operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia. Arrivo all’aeroporto concordato e termine dei servizi.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 1.650,00 sulla base di 25 persone paganti

Supplemento singola € 420,00

 

LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea Alitalia/ El Al a/r Roma/Tel Aviv/ Roma in classe economica.
  • Tasse aeroportuali da confermare al momento dell’adesione (considerata una media di YR di € 
144,00)
  • Sistemazione in alberghi equivalenti a 4 stelle locali in camera doppia con servizi.
  • Trattamento di pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo.
  • Guida storica-biblica; Archeologa (Stefania Ponti)
  • Auricolari
  • Visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi.
  • Assicurazione medico-bagaglio Allianz Global Assistance Assistenza Gruppi (massimale di 10.
000 € per persona).
  • Materiale di cortesia (guida*, borsa a tracolla o zaino). 
*per le coppie verrà consegnata una guida per due persone.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Mance – obbligatorie – circa € 50 per persona.
  • Bevande ai pasti
  • Assicurazione contro le penalità di annullamento Globy Giallo (facoltativa): vedi supplementi.
  • Assicurazione sanitaria integrativa fino a € 50,000 o € 150,000 euro (facoltativa): vedi
  • Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.